Blog di Medicina e Chirurgia per condividere informazioni e ragionamenti e giungere ad una sempre migliore qualità di vita.
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lunedì 13 maggio 2013

Troponina: alcune volte i valori sono elevati, ma l'innalzamento può essere associato ad altre problematiche....

Riprendiamo e volentieri postiamo questo interessante post dello Studio Medico

Ci sono infatti alcune situazioni in cui i valori della Troponina si trovano elevati ma che non sono un indicatore preciso di Danno Ischemico Cardiaco nel senso comune del termine come si può pensare in maniera semplificata. Ovviamente ad una lettura più attenta si potrebbero trovare molte motivazioni per far capire meglio il perchè, ma ora ci limitiamo a riportare questo post e vi auguriamo buona lettura al link sottostante



Troponina: alcune volte i valori sono elevati ma l'innalzamento può essere associato ad altre problematiche

domenica 5 maggio 2013

Capita a volte che si sottovalutino i problemi legati alla tiroide.

Molto spesso nelle persone anziane i caratteristici segni e sintomi di molte malattie sono frequentemente assenti e le patologie, come abbiamo già più volte ripetuto in questo blog dedicato alla terza età dei/nei nostri tempi, si presentano in maniera atipica. Cosi le cadute, l'incontinenza, le vertigini, la confusione mentale, la demenza, la perdita di peso e lo scadimento delle condizioni generali possono in alcuni casi avere delle componenti che se corrette possono se non risolvere almeno ridurre l'insorgenza e l'aggravarsi di alcune problematiche. Fra le malattie che più frequentemente sono difficili da diagnosticare nell'età avanzata ci sono sicuramente le problematiche legate alla tiroide; non tanto perchè oggi non sappiamo che la tiroide nell'anziano può essere fonte di molti problemi o perchè non sia tenuta in debita considerazione, ma perchè a volte si maschera bene dietro altre sintomatologie e per questo spesso non sembra il problema principale.

Le patologie della tiroide dicevamo dunque che possono essere annoverate fra i disturbi endocrini in generale più comuni, e la loro incidenza tende ad aumentare con l’età. Il quindici per cento circa delle donne in età geriatrica presenta una tiroidite autoimmune che molto spesso determina lo sviluppo di ipotiroidismo.
Non è infrequente riscontrare la presenza di noduli, soprattutto nelle aree a carenza iodica, che possono condizionare lo sviluppo di ipertiroidismo.

Il test diagnostico, oggi praticamente routinario anche in virtù dell'esperienza maturata negli anni, che prevede il dosaggio del TSH è l’esame a nostra disposizione più utile. Insieme con il dosaggio delle frazioni libere ed eventualmente degli anticorpi ci consente di inquadrare correttamente eventuali problematiche che successivamente se è il caso potranno essere approfondite insieme con lo specialista endocrinologo e adeguatamente corrette tenendo conto delle interazioni e dei dosaggi adeguati nelle persone anziane.
Ecco perchè è sempre importante sentire il parere dello Specialista Geriatra e così poter eseguire una valutazione multidimensionale che tenga in debito conto tutti gli aspetti e si possa infine arrivare ad una sintesi che sia in equilibrio e tesa al benessere complessivo della persona.
 
 
tratto da
 

giovedì 25 aprile 2013

Verso una medicina più personalizzata?

Siamo ancora, lontani forse di generazioni, dal poter applicare le conoscenze sul genoma e poter così fornire una cura calibrata sul singolo individuo nella sua unicità biologica e psichica, ma forse oggi si sta prendendo consapevolezza che ci sono delle differenze che è già possibile mettere il luce con la semplice osservazione dei dati a disposizione, e per questo proprio da queste differenze sulla manifestazione ed evoluzione di certe malattie è stato posto il seme dalla quale spuntano alcuni germogli interessanti che Dottore virtuale vuole portare alla vostra attenzione per favorire una riflessione insieme.


martedì 9 aprile 2013

L'infarto, la troponina e il tempo...


Oggi per infarto miocardico si intende una sindrome coronarica “acuta”, dovuta all'ostruzione di un'arteria delle coronarie, appunto.
Le coronarie sono i vasi sanguigni che riforniscono di sangue il cuore stesso
Attualmente si differenzia la sindrome coronarica acuta a seconda della presentazione all'elettorcardiogramma se in questo si registra un sopralivellamento del tratto ST  o se si è di fronte ad una situazione senza sopralivellamento del tratto ST.
Ma non è il caso di soffermarci su argomenti specifici.
La diagnosi richiede necessariamente una valutazione laboratoristica dell'IMA che viene definita dall'aumento di alcune sostanze nel sangue chiamate comunemente enzimi, di cui sicuramente il più sentito comunemente è la troponina I.

L'infarto del miocardio viene associato comunemente alla formazione nel tempo della placca ateroscerotica, ma esistono anche altre situazioni dove la placca non è evidente o non è la causa scatenante del problema.
In un altro post Dottore Virtuale proverà a darvi qualche ulteriore ragguaglio su cos'è e come si forma la placca aterosclerotica.
E' importante sapere invece che i fattori di rischio comunemente noti per l'infarto del miocardio sono l''età, la familiarità, il sesso maschile (almeno fino ai 60 anni poi le cose cambiano anche per le donne), il colesterolo alto ed in particolare le LDL, così come una diminuzione eccessiva delle HDL; anche l'ipertensione arteriosa non controllata correttamente nel tempo, il diabete mellito (che anzi sembra avere un peso maggiore degli altri fattori appena citati), il fumo di sigaretta e ultimo ma non ultimo per importanza lo stress cattivo sembrano aumentare il richio.
Poi uno stile di vita sedentario, alcune professioni come ad esempio quella degli autisti di autotreni, l'obesità e la sindrome delle apnee notturne, nonché l'aumento di omocisteina nel sangue sembrano avere un ruolo nell'aumentare il rischio di infarto.
Forse a questo punto è il caso di ricordare che è bene, non solo dopo una certa età, controllare anche la funzionalità tiroidea.
L'infarto del miocardio, spesso specie nei pazienti anziani e/o diabetici, si presenta in maniera non molto tipica ma quando il dolore è diciamo classico, di solito si presenta localizzato dietro lo sterno, al centro del petto con una sensazione di oppressione.
A volte il dolore si irradia alla spalla o si presenta più in basso come un dolore al centro dello stomaco.
Altre volte addirittura si parla di dolore ai polsi o alla mandibola.

Comunque quando c'è il dubbio che si abbia un dolore di origine cardiaca è sempre bene avvisare immediatamente il proprio medico di Medicina Generale o lo Specialista di Fiducia che dopo le opportune considerazioni consiglierà se necessario un pronto intervento con dosaggio degli enzimi cardiaci, elettrocardiogramma e tutte le altre procedure che oggi fanno parte dell'approccio diagnostico e terapeutico migliore per il trattamento dell'infarto.
Ricordate che il tempo è un'importante alleato.
E' bene non essere attendisti e telefonare sempre e comunque in ogni caso rendere partecipi della situazione persone e personale qualificato che potrà consigliarvi adeguatamente.

Meglio una telefonata al 118 ed una troponina negativa che ......



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Favorite sempre la ricerca scientifica e lo sviluppo di una Medicina attenta e vicina a voi.

venerdì 22 marzo 2013

Tubercolosi. Il 24 marzo: giornata mondiale

Il 24 marzo in occasione della ricorrenza che ricorda il 24 marzo 1882 si festeggia la giornata mondiale della tubercolosi
Un occasione per saperne di più

Mai abbassare la Guardia e ricordiamoci di favorire sempre la ricerca scientifica ed il progresso medico.

giovedì 21 marzo 2013

La robotica e la Geriatria potrebbero essere future possibili alleate per un progresso reale dell'uomo?


Tratto da Blogeriatria 
Geriatrobotica?

Forse siamo agli inizi di una nuova era.
Molte Ere abbiamo già vissuto nell'arco di una vita e magari un  pò siamo abituati e non ci meravigliamo come dovremmo.
Lo stupore ci serve invece per assaporare la vita sempre.

In questi ultimi decenni dapprima abbiamo visto svilupparsi senza precedenti l'automobile e la mobilità per tutti, poi abbiamo assistito alla velocizzazione delle comunicazioni, poi la nascita dei computer da tavolo, poi abbiamo assistito alla esplosione della rete come immersi in un Big Bang della comunicazione.
Ora forse saremo partecipi di una rivoluzione che arriverà nelle nostre case in forma di assistenza meccanica o forse sarebbe meglio parlare di integrazione robotica a domicilio.(ma magari tante cose sono ancora impossibili da immaginare in concreto ad oggi)
E' bene essere pronti e partecipi a questo nuovo cambiamento per chiedere supporti utili e tecnologie fruibili ed efficaci e magari regole precise ed universali.
E' certamente vero che già tante volte la fantasia cinematografica ha in qualche modo preceduto la realtà e ci ha mostrato pericoli e storture che non sempre abbiamo realmente saputo evitare con coscienza e onestà.
Dunque è davvero il caso di fare un salto di coscienza e saper cogliere pienamente consapevoli, le grandi opportunità che una società ricca di idee e meravigliosamente creativa sa generare ogni giorno per l'uomo e metterle concretamente al servizio di chi sta male, degli anziani e non solo ma di tutti i disabili e delle persone che soffrono ed hanno limitazioni dell'autosufficienza superando con onestà intellettuale le storture ed i conflitti economici, producendo una rivoluzione del pensiero che da una parte produca assistenza, supporto, migliore gestione delle problematiche legate all'autosufficenza delle persone e allo stesso tempo favorisca un nuovo progresso industriale, economico e legislativo con rispetto del buon senso e del creato.
E' difficile oggi immaginare quanti servizi potrebbero essere forniti tramite quella che in questo blog con un neologismo ci piace chiamare da oggi Geriatrobotica;

  • pensiamo alla possibilità del medico di vedere in ogni istante le condizioni del paziente e di poter rilevare parametri utili tramite il Robot che si trova a domicilio.
  • pensiamo a quante piccole necessità (fornire presidi, alimenti, o semplicemente forza meccanica) potrebbero essere superate in situazioni di disabilità.
  • pensiamo alla comunicazione a distanza che potrebbe sfruttare l'assistenza di due macchine di questo tipo ed agli effetti sulla solitudine.


Un paio di aforismi per riflettere.......
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.
Marcel Proust

La scienza non fa veri progressi se non quando una verità nuova trova un ambiente pronto ad accoglierla. 
Pëtr Kropotkin

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Robot deriva dalla parola ROBOTA che in ceco significa lavoro pesante?

si
no







Nella mitologia classica, il deforme dio del metallo Vulcano crea dei servi meccanici che potevano spostarsi di loro volontà?

si
no








Esistono molti altri miti e storie legati a macchine e statue animate?
si
no






lunedì 11 febbraio 2013

Si può fare interazione usando un Blog per accrescere la nostra capacità di gestire la complessità in un mondo che viaggia veloce?

Viviamo un mondo che corre veloce e cambia rapidamente.
Non sempre i cambiamenti sono tesi ad un utilità sociale.
Il difficile, nella nostra quotidianità, è conciliare la modernità e la velocità con le esigenze reali delle persone; esigenze che peraltro non sono cambiate con lo stesso ritmo poichè probabilmente hanno bisogno di tempi biologici, "Naturalmente" diversi.

Con lo scopo di "Innovare Utilmente", Dottore virtuale oggi prova a farvi attraversare un sentiero non battuto; - la speranza è quella di aprire ed illuminare nuovi percorsi rispettando la Natura dell'uomo e cercando di rispondere ai suoi bisogni provando a riconoscere quelli più veri.

Si può interagire per stimolare la memoria usando un semplice Blog ?
Ovviamente se cliccherete la risposta vi apparirà una  -risposta definita  - che tuttavia in questo caso vuol essere tutt'altro che definitiva.
Provate a cliccare V o X sulle immagini sotto

     


martedì 15 gennaio 2013

Alcune informazioni di carattere generale che è sempre bene tenere a mente per fare prevenzione cardiovascolare


Parliamo di :Prevenzione cardiovascolare

FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARI classici:

- tabacco, alcool, sedentarietà, stress, diabete mellito, ipertensione arteriosa, tasso di colesterolo

- (non modificabili) età, sesso, precedenti familiari personali

DIABETE
Iperglicemia con ripetuti valori a digiuno maggiori di 125 mg/dl o qualsiasi livello glicemico postprandiale maggiore di 200 mg/dl

COLESTEROLO
valori normali:

colesterolo totale 125-200 mg/dl (SE MAGGIORE DI 300 mg/dl è segno di allarme rosso)

colesterolo HDL deve essere maggiore di: > 35 mg/dl ( è il colesterolo detto "buono")

colesterolo LDL deve essere minore di: < 135 mg/dl (è il colesterolo detto "cattivo")

- Il colesterolo HDL è consigliabile debba essere più alto di 35 mg/dl poichè risulta un fattore protettivo

-Il colesterolo LDL deve essere basso e/o ridotto con dieta e farmaci poichè è pericoloso per il cuore. Oggi si presta molta attenzione al colesterolo LDL ed alla sua riduzione che risulta essere il parametro più importante per ridurre il rischio legato al colesterolo in maniera decisa e fruttifera.


IPERTENSIONE ARTERIOSA
pressione arteriosa normale sistolica pari a 120-129 mmHg.
pressione arteriosa normale diastolica pari a 80-84 mmHg.

pressione arteriosa normale alta sistolica pari a 130-139 mmHg.
pressione arteriosa normale alta diastolica pari a 85-89 mmHg.

Ipertensione arteriosa I° grado sistolica pari a 140-159 mmHg.
Ipertensione arteriosa I° grado diastolica pari a 90-99 mmHg.

Ipertensione arteriosa II° grado sistolica tra 160-179 mmHg.
Ipertensione arteriosa II° grado diastolica tra 100-109 mmHg.

Ipertensione arteriosa III° grado sistolica = 180 mmHg.
Ipertensione arteriosa III° grado diastolica > 110 mmHg.



Dottore virtuale vi ha riportato alcune informazioni di carattere generale che è sempre bene tenere a mente e che possono esservi utili per orientarvi dentro il mare sconfinato della rete e per fare la giusta prevenzione cardiovascolare,


 ma siccome in medicina quando non ci sono stravolgimenti comunque ci sono piccoli aggiustamenti e si rivedono alcuni discorsi in virtù delle nuove acquisizioni, presto vi porteremo le ultime novità che non cambiano la sostanza di certi discorsi ma possono essere più aggiornati e precisi.
Ricordatevi sempre che è fondamentale la visita del vostro medico di Medicina Generale e del vostro Specialista di Fiducia e che le informazioni riportate in questo blog non sostituiscono in alcun modo la visita Medica e/o Specialistica specifica.Sappiate che è sempre bene oderare l'uso del sale in cucina e che camminare almeno 3 volte alla settimana pre almeno 30 minuti può aiutarvi a tenervi in forma ed affronare al meglio gli anni d'argento (se vuoi avere maggiori informazioni sugli anni d'argento puoi visitare il blog cliccando suiwww.blogeriatria.blogspot.it)

sabato 15 dicembre 2012

Non comunicable disease: sapete di cosa si parla?


Le Uncommunicable disease sono più note come le malattie croniche e non sono infettive e trasmissibili da persona a persona ma potremmo comunque parlare di epidemia, in qualche maniera. Sono malattie di lunga durata ed a progressione lenta.
I quattro tipi principali di malattie non trasmissibili sono le malattie cardiovascolari (come infarto e ictus), i tumori,  le malattie respiratorie croniche ( malattie croniche polmonari ostruite e asma) e il diabete.
Paradossalmente colpiscono in modo sproporzionato i paesi a basso e medio reddito.
Esse sono le principali cause di morte in tutte le regioni ad eccezione di Africa, ma le attuali proiezioni internazionali indicano che entro il 2020 i maggiori incrementi si registreranno in Africa.


Queste malattie sono favorite dall'invecchiamento della popolazione, dalla rapida urbanizzazione, e dalla globalizzazione degli stili di vita non salutari.

I fattori di rischio come sapete si dividono in due categorie: modificabili e non modificabili


  • Modificabili


L'uso del tabacco, l'inattività fisica, alimentazione scorretta e l'uso nocivo di alcol aumentano il rischio di malattie non trasmissibili.

Per ridurre l'impatto delle malattie non trasmissibili sugli individui e sulla società, un approccio globale e multidisciplinare è necessario. Un modo importante per ridurre le malattie non trasmissibili è quello di concentrarsi sulla diminuzione dei fattori di rischio associati a queste malattie.
E' molto importante che il medico abbia un approccio complessivo e globale e per questo sentite il vostro dottore Medico Internista o Geriatra di fiducia che si occupano di problematiche legate alla medicina della complessità.