Blog di Medicina e Chirurgia per condividere informazioni e ragionamenti e giungere ad una sempre migliore qualità di vita.
.........................................................................................................................................................................................(di blog Massimo)

lunedì 11 febbraio 2013

Si può fare interazione usando un Blog per accrescere la nostra capacità di gestire la complessità in un mondo che viaggia veloce?

Viviamo un mondo che corre veloce e cambia rapidamente.
Non sempre i cambiamenti sono tesi ad un utilità sociale.
Il difficile, nella nostra quotidianità, è conciliare la modernità e la velocità con le esigenze reali delle persone; esigenze che peraltro non sono cambiate con lo stesso ritmo poichè probabilmente hanno bisogno di tempi biologici, "Naturalmente" diversi.

Con lo scopo di "Innovare Utilmente", Dottore virtuale oggi prova a farvi attraversare un sentiero non battuto; - la speranza è quella di aprire ed illuminare nuovi percorsi rispettando la Natura dell'uomo e cercando di rispondere ai suoi bisogni provando a riconoscere quelli più veri.

Si può interagire per stimolare la memoria usando un semplice Blog ?
Ovviamente se cliccherete la risposta vi apparirà una  -risposta definita  - che tuttavia in questo caso vuol essere tutt'altro che definitiva.
Provate a cliccare V o X sulle immagini sotto

     


martedì 15 gennaio 2013

Alcune informazioni di carattere generale che è sempre bene tenere a mente per fare prevenzione cardiovascolare


Parliamo di :Prevenzione cardiovascolare

FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARI classici:

- tabacco, alcool, sedentarietà, stress, diabete mellito, ipertensione arteriosa, tasso di colesterolo

- (non modificabili) età, sesso, precedenti familiari personali

DIABETE
Iperglicemia con ripetuti valori a digiuno maggiori di 125 mg/dl o qualsiasi livello glicemico postprandiale maggiore di 200 mg/dl

COLESTEROLO
valori normali:

colesterolo totale 125-200 mg/dl (SE MAGGIORE DI 300 mg/dl è segno di allarme rosso)

colesterolo HDL deve essere maggiore di: > 35 mg/dl ( è il colesterolo detto "buono")

colesterolo LDL deve essere minore di: < 135 mg/dl (è il colesterolo detto "cattivo")

- Il colesterolo HDL è consigliabile debba essere più alto di 35 mg/dl poichè risulta un fattore protettivo

-Il colesterolo LDL deve essere basso e/o ridotto con dieta e farmaci poichè è pericoloso per il cuore. Oggi si presta molta attenzione al colesterolo LDL ed alla sua riduzione che risulta essere il parametro più importante per ridurre il rischio legato al colesterolo in maniera decisa e fruttifera.


IPERTENSIONE ARTERIOSA
pressione arteriosa normale sistolica pari a 120-129 mmHg.
pressione arteriosa normale diastolica pari a 80-84 mmHg.

pressione arteriosa normale alta sistolica pari a 130-139 mmHg.
pressione arteriosa normale alta diastolica pari a 85-89 mmHg.

Ipertensione arteriosa I° grado sistolica pari a 140-159 mmHg.
Ipertensione arteriosa I° grado diastolica pari a 90-99 mmHg.

Ipertensione arteriosa II° grado sistolica tra 160-179 mmHg.
Ipertensione arteriosa II° grado diastolica tra 100-109 mmHg.

Ipertensione arteriosa III° grado sistolica = 180 mmHg.
Ipertensione arteriosa III° grado diastolica > 110 mmHg.



Dottore virtuale vi ha riportato alcune informazioni di carattere generale che è sempre bene tenere a mente e che possono esservi utili per orientarvi dentro il mare sconfinato della rete e per fare la giusta prevenzione cardiovascolare,


 ma siccome in medicina quando non ci sono stravolgimenti comunque ci sono piccoli aggiustamenti e si rivedono alcuni discorsi in virtù delle nuove acquisizioni, presto vi porteremo le ultime novità che non cambiano la sostanza di certi discorsi ma possono essere più aggiornati e precisi.
Ricordatevi sempre che è fondamentale la visita del vostro medico di Medicina Generale e del vostro Specialista di Fiducia e che le informazioni riportate in questo blog non sostituiscono in alcun modo la visita Medica e/o Specialistica specifica.Sappiate che è sempre bene oderare l'uso del sale in cucina e che camminare almeno 3 volte alla settimana pre almeno 30 minuti può aiutarvi a tenervi in forma ed affronare al meglio gli anni d'argento (se vuoi avere maggiori informazioni sugli anni d'argento puoi visitare il blog cliccando suiwww.blogeriatria.blogspot.it)

sabato 15 dicembre 2012

Non comunicable disease: sapete di cosa si parla?


Le Uncommunicable disease sono più note come le malattie croniche e non sono infettive e trasmissibili da persona a persona ma potremmo comunque parlare di epidemia, in qualche maniera. Sono malattie di lunga durata ed a progressione lenta.
I quattro tipi principali di malattie non trasmissibili sono le malattie cardiovascolari (come infarto e ictus), i tumori,  le malattie respiratorie croniche ( malattie croniche polmonari ostruite e asma) e il diabete.
Paradossalmente colpiscono in modo sproporzionato i paesi a basso e medio reddito.
Esse sono le principali cause di morte in tutte le regioni ad eccezione di Africa, ma le attuali proiezioni internazionali indicano che entro il 2020 i maggiori incrementi si registreranno in Africa.


Queste malattie sono favorite dall'invecchiamento della popolazione, dalla rapida urbanizzazione, e dalla globalizzazione degli stili di vita non salutari.

I fattori di rischio come sapete si dividono in due categorie: modificabili e non modificabili


  • Modificabili


L'uso del tabacco, l'inattività fisica, alimentazione scorretta e l'uso nocivo di alcol aumentano il rischio di malattie non trasmissibili.

Per ridurre l'impatto delle malattie non trasmissibili sugli individui e sulla società, un approccio globale e multidisciplinare è necessario. Un modo importante per ridurre le malattie non trasmissibili è quello di concentrarsi sulla diminuzione dei fattori di rischio associati a queste malattie.
E' molto importante che il medico abbia un approccio complessivo e globale e per questo sentite il vostro dottore Medico Internista o Geriatra di fiducia che si occupano di problematiche legate alla medicina della complessità.

lunedì 17 settembre 2012

mercoledì 12 settembre 2012

L'ecocardiogramma è un esame molto utile in diverse situazioni.


L'ecocardiogramma e' un esame diagnostico che fornisce notizie utili sull'anatomia e sulla funzione del cuore (muscolo e valvole). Non è un esame invasivo (tranne nel caso dell'ecocardiogramma transesofageo)  e non utilizza raggi, ma ultrasuoni (che sono onde sonore). Le onde sonore rimbalzano sulle pareti del cuore e opportunamente ricevute e processate danno luogo all'immagine su uno schermo.
L'ecocardiogramma è utile per una valutazione qualitativa e quantitativa delle malattie delle valvole cardiache, per la valutazione del movimento delle pareti cardiache e delle sue anomalie, per lo studio delle cardiopatie congenite, del danno miocardico in malattie ed elevato interesse sociale ed a notevole incidenza nella popolazione come l'' ipertensione arteriosa, l'infarto del miocardio, il diabete, ecc..
(E' per questo motivo che è utile che si sia educati sull'importanza di questo strumento diagnostico e venga integrato all'interno di discorsi non solo prettamente Cardiologici ma più in generale di interesse Internistico e Geriatrico per lo studio delle dimensioni delle pareti cardiache, lo studio della cinesi globale e regionale del cuore, la determinazione della frazione di eiezione (FE), la valutazione dello spazio pericardico ).
L'ecocardiogramma serve inoltre nella diagnosi di tutte le malattie cardiache in gravidanza con possibilità anche di diagnosi intrauterina di gravi cardiopatie congenite fetali.
Esso è inoltre usato per la valutazione delle protesi valvolari, la misurazione semiquantitativa di gradienti e flussi in presenza di valvole stenotiche o insufficienti e ha notevole importanza nel seguire ed indirizzare al meglio il paziente.



La ricerca è fondamentale per il domani del Paese, per favorire il progresso e raggiungere l''obiettivo di offire ed usufruire di cure migliori

Ricordiamoci dell'importanza della ricerca.
La ricerca è il nostro futuro sia economicamente che per curare meglio le malattie.
Sosteniamo con forza chi fa ricerca.
Sosteniamo quanti si impegnano ogni giorno a costruire, a realizzare un futuro migliore.

sabato 28 luglio 2012

L'incontro con la troponina;


Quando il malato incontra questa sconosciuta è nel momento in cui riferisce un dolore toracico ed il Medico ritiene opportuno approfondire se ci sono danni al muscolo cardiaco che possono arrivare fino all'infarto (entità tanto temuta nell'immaginario collettivo comune ma oggi davvero ben curata).
In realtà la Troponina è un marcatore di danno miocardico molto specifico ed anche molto sensibile e piccole variazioni non debbono spaventare il paziente poichè possono rappresentare anche una variazione associata ad altre problematiche.
Quando il Medico, sentita la storia del paziente, richiede un elettrocardiogramma ed inoltre la Troponina significa che vuole valutare meglio la situazione ed eventualmente approfondire l'entità del danno o indirizzare ad un centro Specialistico secondo le necessità e nell'interesse del paziente.
Spesso capita che una persona a cui è richiesto questo esame si preoccupi eccessivamente (ad esempio inizia  a cercare frettolosamente con lo smartphone magari in sala d'attesa del pronto soccorso) poichè associa automaticamente la troponina all'infarto ma questo esame seppure importantissimo va sempre inserito in un contesto clinico, pertanto è importante restare calmi e sentire le indicazioni dello Specialista.


Ricordatevi sempre di sentire il parere del vostro Medico di fiducia e dello Specialista.

domenica 1 luglio 2012

Ipertermia capacitiva

L' ipertermia clinica oncologica è una tecnica di trattamento usata nel processo di cura dei tumori e consiste sostanzialmente nel riscaldare in profondità uno o più organi malati in una sede abbastanza ampia di spazio di trattamento.
Il modo di procedere consiste nell'usare una macchina ed applicando sul corpo due piastre, in grado di emettere onde radio di adeguata potenza a frequenza, che sono state studiate e brevettate per una penetrazione efficace nel corpo umano (circa 13,5 MHz). Le onde radio producendo un riscaldamento dei tessuti attraversati dalla radiofrequenza agiscono sulle cellule.
Le cellule tumorali, meno attrezzate a causa delle loro aberrazioni a smaltire il calore in eccesso, raggiungono durante il trattamento temperature tra i 42 °C ed i 43 °C. Questo le porta all'apoptosi.
L' ipertermia permette anche di migliorare l’afflusso e l'efficacia dei chemioterapici, nell’organo bersaglio e potenziano l’attivazione locale del sistema immunitario.
La tossicità della terapia ipertermica è praticamente pari a zero.
Il calore viene erogato in profondità tramite "due padelle" chiamate antenne collegate alla macchina, che possiede inoltre un sistema di raffreddamento automatizzato e che vengono posizionate sul corpo del paziente in corrispondenza dell’organo sede della malattia tumorale.
Attualmente la terapia è studiata in Germania ed in altri paesi e ci sono evidenze che comunque meritano ulteriori approfondimenti che l'associazione di Ipertermia e Chemioterapia e di Ipertermia e radioterapia possano dare un effetto additivo. Sicuramente vista la tossicità praticamente nulla, l'Ipertermia merita ulteriori "Studi" di approfondimento anche come "immunoterapia" che genera sostanze (proteine HSPS) indotte dal calore. In Italia esiste un corso di perfezionamento in Ipertermia clinica; il corso universitario attivato presso l'Università di Tor Vergata si propone di preparare i Medici ed i Laureati in Scienze Mediche alla conoscenza dell'attualità, delle indicazioni e dei risultati dei trattamenti di ipertermia specie nel campo oncologico ove, si affianca alle terapie tradizionali, cosi in campo reumatologico potenziandole. 

mercoledì 27 giugno 2012

Mid-Region pro-Atrial Natriuretic Peptide

Dopo il più noto BNP, è stato di recente studiato anche il ruolo di un altro biomarcatore, chiamato Mid-Region pro-Atrial Natriuretic Peptide (MR-proANP) che ha un cut-off di 120 pmol/L e che, non solo ha un’accuratezza nella diagnosi dello scompenso cardiaco acuto paragonabile allo stesso BNP, ma è anche uno strumento spendibile in caso di pazienti obesi e con alterata funzionalità renale o nei quali il valore del BNP abbia una bassa soglia di affidabilità e quindi non risulti sempre dirimente dal punto di vista diagnostico. Nelle recenti linee guida europee 2012 sullo scompenso cardiaco è stata posta attenzione in particolare su questo peptide. Vedremo gli sviluppi, ma le premesse sembrano buone.